Bonus affitto, luce, gas, acqua, TARI, figli, asilo nido, trasporti, scuola e sostegni economici: nel 2026 sono numerose le agevolazioni a disposizione delle famiglie residenti in Emilia-Romagna.
Il problema è che non sempre è facile capire quali bonus esistono, quali dipendono dall’ISEE, quali vengono riconosciuti automaticamente e per quali, invece, occorre presentare una domanda.
Per questo abbiamo raccolto in questa guida le principali agevolazioni personali e familiari attualmente disponibili, con particolare attenzione a quelle che possono interessare chi vive in condominio, sia come proprietario sia come inquilino.
Prima precisazione importante: questi bonus non vengono richiesti dall’amministratore di condominio
È importante chiarire subito un punto sul quale spesso si crea confusione.
Bonus affitto, bonus sociale luce e gas, bonus idrico, agevolazioni TARI e gli altri contributi personali non sono, normalmente, pratiche di competenza dell’amministratore di condominio.
Si tratta di agevolazioni riconosciute al singolo cittadino o al suo nucleo familiare in presenza di determinati requisiti.
La domanda, quando necessaria, deve quindi essere presentata personalmente dall’interessato agli enti competenti — ad esempio INPS, Comune o Regione — oppure con l’assistenza di CAF e patronati.
L’amministratore può naturalmente fornire, quando di sua competenza, eventuale documentazione condominiale necessaria, ma non può conoscere la situazione ISEE, reddituale e familiare dei singoli condomini né sostituirsi automaticamente al cittadino nella richiesta dei bonus personali.
Vediamo quindi quali sono le principali opportunità disponibili nel 2026.
1. Bonus sociale luce 2026
È una delle agevolazioni più importanti per le famiglie con ISEE basso.
Dal 1° gennaio 2026 la soglia ISEE ordinaria per accedere ai bonus sociali è stata aumentata a 9.796 euro. Per i nuclei con almeno quattro figli a carico resta invece la soglia di 20.000 euro.
Il bonus elettrico per disagio economico determina uno sconto sulla bolletta; ARERA indica per il meccanismo vigente una riduzione parametrata al 30% della spesa dell’utente medio, al lordo delle imposte.
Come richiederlo?
Qui c’è una buona notizia: non occorre presentare una specifica domanda per il bonus.
È necessario presentare ogni anno la DSU per ottenere un ISEE valido. Se il nucleo possiede i requisiti, il sistema provvede al riconoscimento dell’agevolazione.
Per una fornitura diretta, l’utenza deve essere intestata a un componente del nucleo indicato nella DSU e deve rispettare gli altri requisiti previsti da ARERA.
2. Bonus gas 2026
Lo stesso sistema riguarda il bonus sociale gas.
Le soglie economiche sono:
ISEE fino a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.
Anche in questo caso il riconoscimento avviene attraverso il sistema collegato alla DSU/ISEE.
ARERA indica per il bonus gas una riduzione parametrata al 15% della spesa al netto delle imposte.
L’importo concretamente riconosciuto può variare in funzione delle caratteristiche previste dalla disciplina applicabile.
3. Bonus acqua o bonus idrico 2026
Meno conosciuto, ma particolarmente interessante per chi vive in condominio, è il bonus sociale idrico.
Le soglie ISEE 2026 sono ancora 9.796 euro, oppure 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
L’agevolazione garantisce uno sconto corrispondente a 50 litri d’acqua per abitante al giorno relativamente ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.
Questo bonus può interessare anche chi vive in un condominio con fornitura centralizzata, secondo le modalità previste per le forniture indirette.
Anche qui il punto di partenza è avere una DSU e un ISEE validi.
4. Bonus TARI 2026: lo sconto sui rifiuti
Dal sistema dei bonus sociali arriva anche un’agevolazione sulla tassa/tariffa rifiuti.
Per il 2026 la soglia ISEE prevista per il bonus sociale rifiuti è stata aggiornata a 9.796 euro, ferma restando quella di 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.
Lo sconto previsto è pari al 25% della TARI o della tariffa corrispettiva dovuta.
È quindi particolarmente importante avere un ISEE aggiornato anche se negli anni precedenti non si rientrava nelle soglie.
5. Bonus Affitto Emilia-Romagna 2026: fino a 2.000 euro
Questa è una delle novità più importanti del momento.
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 10 milioni di euro per il Fondo Affitto 2026, destinato alle famiglie che incontrano difficoltà nel sostenere il canone della propria abitazione.
Le domande sono aperte dalle ore 12:00 del 22 settembre fino alle ore 12:00 del 20 ottobre 2026.
Tra i principali requisiti troviamo:
ISEE 2026 non superiore a 8.000 euro, contratto di locazione regolarmente registrato relativo a un’abitazione in Emilia-Romagna e incidenza del canone annuo sull’ISR del nucleo pari almeno al 25%.
L’importo può arrivare a:
20% del canone annuo, fino a 1.500 euro, quando l’incidenza del canone sull’ISR è compresa tra il 25% e il 40%;
25% del canone annuo, fino a 2.000 euro, quando l’incidenza supera il 40%.
Attenzione per chi vive nel Comune di Bologna
C’è una particolarità molto importante: i residenti nel Comune di Bologna non partecipano al nuovo Bando Fondo Affitto 2026.
Le risorse attribuite a Bologna vengono utilizzate per lo scorrimento della graduatoria del Bando Fondo Affitto 2025.
Per gli altri territori interessati, la domanda 2026 si presenta online sulla piattaforma regionale utilizzando SPID, CIE o CNS. Occorre avere già presentato la DSU ai fini ISEE.
Bando Fondo Affitto 2026 Emilia-Romagna e domanda online
6. Detrazione fiscale dell’affitto
Il contributo regionale non va confuso con le detrazioni fiscali per gli inquilini.
La normativa fiscale prevede infatti specifiche detrazioni IRPEF per chi sostiene un canone di locazione per l’immobile utilizzato come abitazione principale, con condizioni e importi differenti in funzione del contratto, del reddito e della situazione personale.
Questa agevolazione viene normalmente utilizzata attraverso la dichiarazione dei redditi, quindi tramite modello 730 o Redditi Persone Fisiche.
In questo caso è opportuno verificare la propria posizione con CAF o commercialista.
7. Assegno Unico Universale 2026
Per le famiglie con figli rimane fondamentale l’Assegno Unico e Universale.
Nel 2026 importi e soglie ISEE sono stati rivalutati dell’1,4%. Per chi aveva già una domanda accolta non occorre presentare una nuova domanda, salvo casi particolari di decadenza, revoca o precedente rigetto.
L’ISEE rimane però molto importante: senza un ISEE valido si riceve normalmente l’importo minimo.
A luglio 2026, secondo i dati INPS, l’importo medio effettivamente erogato era di circa 177 euro per figlio, comprese le maggiorazioni applicabili, con valori che andavano da circa 58 euro per chi non presentava ISEE o superava la soglia massima a circa 227 euro nella fascia ISEE più bassa.
8. Bonus Asilo Nido 2026: fino a 3.600 euro
Per le famiglie con bambini piccoli è disponibile anche il Bonus Asilo Nido.
Nel 2026 il contributo può arrivare fino a 3.600 euro l’anno, in funzione dell’età del bambino e dell’ISEE previsto per la prestazione.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, ad esempio, l’importo massimo è di 3.600 euro con ISEE fino a 40.000 euro e di 1.500 euro in assenza di ISEE valido o sopra la soglia prevista. Per i bambini nati prima del 2024 sono previste fasce differenti.
La richiesta viene effettuata tramite INPS, direttamente online oppure attraverso un patronato.
9. Carta “Dedicata a te” 2026
È stata rifinanziata anche la Carta Dedicata a te, destinata all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Per il biennio 2026-2027 riguarda nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro, fermo restando che il semplice possesso dell’ISEE sotto soglia non garantisce automaticamente l’assegnazione: vengono applicati criteri di priorità e il numero di carte è limitato.
Una caratteristica importante è che non si presenta domanda: l’INPS individua i potenziali beneficiari attraverso gli ISEE già disponibili e trasmette gli elenchi ai Comuni.
10. Carta Acquisti 2026
Da non confondere con la precedente è la Carta Acquisti, rivolta principalmente agli over 65 e ai nuclei con bambini di età inferiore a tre anni in presenza dei requisiti previsti.
Per il 2026, tra i requisiti economici, è previsto un ISEE inferiore a 8.230,81 euro, oltre agli ulteriori limiti reddituali e patrimoniali stabiliti dalla normativa.
È quindi consigliabile verificare attentamente tutti i requisiti prima di presentare la richiesta.
11. Assegno di Inclusione
Per i nuclei in condizioni di fragilità esiste inoltre l’Assegno di Inclusione (ADI).
La misura riguarda nuclei che presentano determinate caratteristiche, tra cui la presenza di almeno un componente nelle categorie tutelate previste dalla normativa.
Tra i requisiti economici è previsto un ISEE non superiore a 10.140 euro. Sono poi previsti limiti di reddito e patrimonio specifici; per le famiglie che vivono in affitto la disciplina tiene conto anche della locazione.
La domanda si presenta all’INPS e l’accesso non dipende soltanto dall’ISEE: devono essere rispettate tutte le condizioni previste.
12. Supporto per la Formazione e il Lavoro
Per determinate persone in età lavorativa esiste il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).
La misura prevede un’indennità di 500 euro al mese durante la partecipazione ai programmi e alle attività previste.
Anche in questo caso esistono precisi requisiti economici e personali e l’erogazione è collegata all’effettiva partecipazione ai percorsi di attivazione.
13. Libri scolastici e borse di studio in Emilia-Romagna
Per l’anno scolastico 2026/2027, la Regione Emilia-Romagna ha confermato contributi per libri di testo e borse di studio.
Le domande sono previste dal 4 settembre al 23 ottobre 2026.
Le fasce ISEE indicate dalla Regione sono:
Fascia 1: da 0 a 10.632,94 euro;
Fascia 2: da 10.632,95 a 15.748,78 euro.
Per una famiglia con figli alle scuole medie o superiori è quindi un’agevolazione da verificare.
14. “Salta su!”: autobus e treni gratuiti o agevolati per gli studenti
Un’altra opportunità particolarmente interessante in Emilia-Romagna è Salta su!, dedicata al trasporto pubblico degli studenti.
Per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono previsti abbonamenti gratuiti secondo le condizioni della misura. Per gli studenti delle scuole superiori e dei percorsi IeFP l’agevolazione è collegata a un ISEE fino a 30.000 euro; per il 2026/27 è prevista una quota di adesione annuale di 15 euro per queste categorie.
Le domande per l’anno scolastico 2026/2027 possono essere presentate online fino alle ore 14 del 18 dicembre 2026.
15. Esenzione ticket sanitario per reddito in Emilia-Romagna
Anche la sanità prevede importanti agevolazioni.
In Emilia-Romagna esistono diverse categorie di esenzione ticket per reddito, tra cui persone sotto i 6 anni o sopra i 65 anni appartenenti a nuclei entro determinati limiti reddituali, disoccupati in presenza delle condizioni previste, titolari di assegno sociale e alcune categorie di pensionati al minimo.
Nella maggior parte dei casi l’esenzione viene registrata automaticamente sulla base delle informazioni trasmesse dall’Agenzia delle Entrate ed è consultabile nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Chi ritiene di possedere i requisiti ma non trova l’esenzione può, nei casi previsti, presentare un’autocertificazione all’Azienda USL.
Dal 1° settembre 2026 la Regione ha inoltre confermato specifiche esenzioni per lavoratori colpiti da crisi aziendali, estese ai familiari a carico, con validità della misura fino al 31 dicembre 2028.
Da dove partire? La cosa più importante è avere l’ISEE aggiornato
Scorrendo questa guida emerge un elemento comune a moltissime agevolazioni: l’ISEE.
Avere un ISEE 2026 aggiornato consente di verificare l’accesso a bonus sulle utenze, contributi per l’affitto, prestazioni per i figli, asilo nido, trasporti, scuola e numerose altre misure.
Non significa automaticamente avere diritto a tutti i bonus: ogni agevolazione ha requisiti propri.
È però il primo controllo che consigliamo di fare a chi vuole capire quali opportunità può utilizzare.
Per predisporlo è possibile rivolgersi a un CAF oppure utilizzare i servizi online INPS.
Un esempio pratico
Immaginiamo una famiglia residente in Emilia-Romagna, in affitto, con due figli e un ISEE di 7.500 euro.
A seconda delle sue caratteristiche e verificando tutti i requisiti specifici, potrebbe rientrare contemporaneamente nelle soglie economiche del bonus luce, bonus gas, bonus idrico e bonus rifiuti; potrebbe verificare l’accesso al Fondo Affitto 2026 se residente in un territorio ammesso; potrebbe beneficiare dell’Assegno Unico; verificare eventuali contributi per libri scolastici e agevolazioni per il trasporto pubblico degli studenti.
Se uno dei figli frequenta un servizio educativo per la prima infanzia, potrebbe inoltre verificare il Bonus Asilo Nido.
Questo esempio mostra perché vale la pena controllare le diverse misure separatamente: alcune agevolazioni possono coesistere, purché siano rispettate le relative regole di compatibilità.
E l’amministratore di condominio cosa c’entra?
È una domanda che riceviamo frequentemente.
L’amministratore gestisce il condominio e le sue parti comuni e si occupa degli adempimenti che la legge attribuisce alla gestione condominiale.
I bonus personali del singolo proprietario o inquilino sono invece una questione diversa.
Il bonus affitto personale, l’ISEE, l’Assegno Unico, il Bonus Asilo Nido, le agevolazioni sulle utenze personali e le altre prestazioni familiari devono essere verificate e richieste dal cittadino interessato, direttamente oppure tramite CAF, patronato o professionista competente.
Quando invece un’agevolazione riguarda direttamente il condominio, lavori sulle parti comuni o documentazione che deve essere prodotta dall’amministrazione condominiale, il ruolo dell’amministratore può naturalmente essere diverso.
Attenzione a scadenze e requisiti
Bonus e contributi cambiano frequentemente.
Gli importi possono essere aggiornati, alcuni bandi hanno risorse limitate e le misure regionali o comunali possono avere finestre di domanda molto brevi.
Il caso del Fondo Affitto Emilia-Romagna 2026 è significativo: le domande sono aperte soltanto dal 22 settembre al 20 ottobre 2026.
Per questo consigliamo sempre di controllare le informazioni direttamente sui siti di INPS, Agenzia delle Entrate, ARERA, Regione Emilia-Romagna e del proprio Comune prima di presentare una richiesta.
In sintesi: controllare può valere centinaia o migliaia di euro all’anno
Molte famiglie conoscono l’Assegno Unico, ma non necessariamente sanno che potrebbero avere contemporaneamente diritto ad agevolazioni su luce, gas, acqua, rifiuti, affitto, scuola, trasporti, asilo nido o sanità.
Il consiglio è semplice: tenere aggiornato l’ISEE e verificare periodicamente le agevolazioni disponibili per il proprio nucleo familiare.
Per chi vive in condominio è altrettanto importante ricordare la distinzione: i bonus personali sono di competenza del singolo cittadino e non dell’amministratore condominiale.
L’amministratore rimane naturalmente a disposizione per la documentazione e gli adempimenti che riguardano specificamente il condominio, mentre per l’accesso alle agevolazioni personali è opportuno rivolgersi agli enti erogatori, a un CAF, a un patronato o al proprio consulente.
Articolo aggiornato al 23 settembre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa: requisiti, importi, compatibilità e scadenze devono sempre essere verificati sui portali ufficiali prima della presentazione della domanda.
