I Compiti dell’Amministratore di Condominio Secondo il Codice Civile: Obblighi, Consigli e Come Scegliere il Professionista Giusto

L’amministratore di condominio rappresenta una figura centrale nella gestione quotidiana degli edifici residenziali, regolata principalmente dal Codice Civile italiano. Con la Riforma del Condominio del 2012 (Legge n. 220/2012), i suoi ruoli sono stati definiti con maggiore precisione per garantire trasparenza e efficienza.

Compiti Obbligatori ex Art. 1130 c.c.

L’articolo 1130 del Codice Civile elenca i 10 principali compiti che l’amministratore deve svolgere obbligatoriamente, senza necessità di delibera assembleare per gli atti di ordinaria amministrazione.

  • Eseguire le deliberazioni assembleari, convocare l’assemblea annuale per l’approvazione del rendiconto (art. 1130-bis c.c.) e vigilare sul regolamento condominiale.
  • Disciplinare l’uso delle parti comuni e dei servizi per assicurare il miglior godimento a tutti.
  • Riscuotere i contributi e pagare le spese ordinarie.
  • Affidare lavori di manutenzione ordinaria e compiere atti conservativi sulle parti comuni.
  • Dare immediata comunicazione all’assemblea di atti giudiziari o provvedimenti autoritativi.
  • Eseguire gli adempimenti fiscali.
  • Curare la tenuta dell’anagrafe condominiale, del registro verbali, dei conti e della contabilità.
  • Conservare tutta la documentazione gestionale e tecnica.
  • Fornire ai condomini attestazioni sui pagamenti e liti in corso.
  • Redigere e sottoporre il rendiconto annuale entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Questi obblighi derivano direttamente dalla legge e, in caso di inadempimento, espongono l’amministratore a revoca e responsabilità civile.

Obblighi Aggiuntivi dall’Art. 1130-bis c.c.

L’articolo 1130-bis impone la redazione di un rendiconto condominiale dettagliato, con voci di entrata/uscita, crediti/debiti e situazione patrimoniale. Deve essere approvato in assemblea entro 180 giorni e conservato per almeno 10 anni.

Inoltre, l’art. 1129 c.c. richiede requisiti professionali (iscrizione albo o corso abilitante), polizza assicurativa e durata mandato non superiore a 2 anni, rinnovabile.

Comportamenti Consigliati ma Non Obbligatori

Oltre agli obblighi legali, buone pratiche raccomandate da norme UNI 10801 e linee guida associative migliorano la gestione, pur non essendo vincolanti:

  • Organizzare riunioni periodiche informali per prevenire controversie.
  • Fornire report mensili via PEC o app dedicate per maggiore trasparenza.
  • Coinvolgere professionisti esterni per audit energetici o piani di manutenzione preventiva.
  • Promuovere iniziative green, come incentivi per risparmio energetico, senza delibera.

Questi approcci, ispirati a standard professionali, riducono rischi e costi a lungo termine.

Esempi Pratici dalla Normativa

Immaginate un tetto che perde: l’amministratore deve intervenire tempestivamente con lavori conservativi (obbligatorio, art. 1130 n. 4 c.c.), informando l’assemblea solo se supera l’ordinario. In un caso reale, la Cassazione (n. 25251/2008) ha confermato la responsabilità dell’amministratore per mancata vigilanza su danni da parti comuni.

Per il rendiconto, deve includere bollette, morosità e fondi accantonati, evitando contestazioni come quelle comuni per spese non documentate.

Consigli per Condomini: Scegliere l’Amministratore Ideale

Per selezionare un professionista affidabile, valutate:

CriterioCosa VerificarePerché Importante
EsperienzaAnni di gestione e numero condomini amministratiGarantisce competenza pratica 
TrasparenzaAccesso online a documenti e rendicontiRiduce sospetti di irregolarità 
RelazioniCapacità di mediare conflittiPreviene liti inutili 
AggiornamentiFormazione continua su normativeAdatta a cambiamenti come la Riforma 2012 
ReferenzeOpinioni di altri condominiEvidenzia affidabilità reale 

Organizzate un colloquio e richiedete preventivi comparativi, privilegiando studi locali esperti nella zona.

Come Fare Richieste Efficaci all’Amministratore

Comunicate per iscritto (PEC o raccomandata) specificando fatti e norme di riferimento, es. “Richiesta rendiconto ex art. 1130-bis entro 15 gg.”. Evitate toni accusatori: “Potrebbe chiarire lo stato dei lavori sul tetto?” favorisce risposte rapide.

La collaborazione è chiave: assemblee partecipate e feedback costruttivi prevengono scontri, come dimostrato da condomini efficienti dove amministratore e proprietari condividono obiettivi comuni.

Per una gestione condominiale serena a Bologna e provincia, affidatevi a professionisti consolidati come gli studi specializzati in amministrazioni condominiali locali, capaci di navigare normative complesse con efficacia.

Articolo a cura di Studio Lorenzoni SNC, esperto in gestione condominiale a Bologna.